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1999 - Eclisse totale, Ungheria. "Pazienza... alla
prossima... A QUANDO?" ,mi chiedevo....
La terra magiara mi aveva regalato un ricordo indelebile, e come dopo
un precipitare sulle montagne russe ti attendi e desieri il prossimo
brivido, cosi' ho visto nel tempo avvicinarsi il 2006 e la sua eclisse
totale.
Neanche troppo lontana, Mediterraneo, Libia, Egitto,
Turchia...
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Cincischiando in internet, nei siti web delle associazioni, nei newsgroup,
trovo varie proposte di viaggio. Sono un socievole solitario quindi cerco
una partenza comoda, magari poco affollata, non esosa. Le solite quadrature
del cerchio quindi. Risolvo e chiamo l'Associazione Friulana di Astronomia
e Meterologia (www.afamweb.com).
E vualà eccomi iscritto nel tour che, dopo alcune revisioni dovute
ad alcuni timorosi delle sventure millenaristiche di Nostradamus, diventerà
l' "Istanbul - Antalia - Pammukkale Eclipse Tour '06". Non lasciatevi
ingannare dalle magliette targate 1999, è un refuso dell'eclisse
verificatesi in un universo parallelo.
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Partenza la mattina 26 marzo. La mia mattina biologicamente inizia con
il risveglio, alcune ore dopo colazione. In questo caso la mattina era
alle ore 4 e qualcosa. Faccio colazione col team: Dina l'organizzatrice-in-capo,
Fabrizio "Herr General" e poi Loris, Valentina, Patrizia, Anna,
Francesca e Stefano di Genova. Aereo a Milano-Malpensa alle 11.00.
Eccoci qua'.... magari
sfocati piccolini o in ombra ma ci siamo tutti... beh manco io! :-)
Dopo aver firmato una liberatoria che nessuno dei tre russi, io, Loris
e Fabrizio veniamo assegnati alla stanza tripla. Verrà fuori un
allegra brigata di goliardi.
Si fa conoscenza con Ahmed, che ci farà da colta guida per tutta
la permanenza, spaziando dal sistema scolastico turco alla chimica-for-dummies.
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26 sera
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27
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ISTANBUL - Breve passeggiata
serale verso la Moschea Blu. L'aria è frasca e ci aggiriamo all'esterno
tra turisti e qualche fedele. Un giardino circondato da mura introduce
al cortile antistante l'ingresso, due possenti minareti sembrano enormi
dita indicanti il cielo, bianchi ed affusolati. Provo qualche foto con
la Olympus XA. Che si comporterà ottimamente, specie sui cavalletti
che scrocco a turisti meglio organizzati di me...!
Alcuni fedeli si tolgono le scarpe ed entrano nella moschea, attraverso
un sipario verde ornato di scritte arabe dorate.
Mattina - Colazioncina. Noi tre siamo gli ultimi. Io in fondo. "Gudnaiden"
(buongiorno) e si parte.
Piazza del l'Antico Ippodromo:
In epoca bizantina avvenivano celebrazioni e feste, corse di cavalli e
cambattimenti di gladiatori. Fu scena di episodi sanguinosi come la rivolta
contro Giustiniano sedata da Belisario ed il massacro di 30.000 giannizzieri
nel regno di Mahmut II
Fontana del kaiser: no non e' un ingiurioso epiteto e' stata proprio donata
dal kaiser Guglielmo II e durante il Ramadam spillava acqua e limone.
Obelisco egizio: eretto nel 1500ac e portato da Teodosio nel 390 alla
base reca immagini celebrative di Teodosio.
Colonna serpentina: il piu' antico monumento greco della citta'. Eretta
nel 479ac, rappresenta tre serpenti intrecciati, la cui parte superiore
finiva in un tripodo (perso). Eretta dopo la sconfitta dei Persiani, la
leggenda vuole con il bronzo degli scudi dei soldati sconfitti.
Obelisco di Costantino: o "colonna murata". Eretta da Constantino
VII, in origine rivestita da lamine di bronzo dorato, asportate durante
la IV crociata.
Moschea Blu (Sultan Ahmet Camii): costruita nei primi del 1600,
e' tra le piu' grandi e belle moschee di Istanbul. Fondata dal sultano
Ahmet I e costruita dall' architetto Mehmet Aga, uno dei discepoli di
Sinan, il piu' famosdo architetto turco (1490-1588). E' chiamata Moschea
Blu per il colore delle maioliche che la abbelliscono. E' l'unica moschea
al mondo con sei minareti. Al tempo della costruzione l'ordine di Ahmet
I era di costruire i minareti in oro ("altin"). Impossibilitato
dalle finanze l'architetto gioco' sul suono della parola e costrui' sei
("alti") minareti. La cupola centrale e' alta 43 metri e 23
di diametro e poggia su quattro massiccie colonne. I dettami religiosi
impediscono di rappresentare Dio in forma umana ha fatto si che nelle
moschee prevalgano gli ornamenti floreali e grafici, qui con una dominante
verde-azzurra. Le iscrizioni in oro sono sono anch'esse opere d'arte.
All'esterno altari per i defunti (inumati senza bara per ricongiungersi
alla terra) ed i lavatoi per i fedeli.
Topkapi: (significa Porta del Cannone) Costruito su ordine di Maometto
II nel 1459, e' stato residenza dei sultani fino al 1839, quando il sultano
Abdulmecit I la trasferi' al nuovo Palazzo Dolmabahçe. Nel palazzo
arrivarono ad abitare anche 4000 persone. Comprende vari cortili, cucine,
l'Harem ed oggi molte sale adibite a musei di preziosi reperti con collezioni
di porcellane, reliquie, abiti, armi, calligrafie ed il tesoro. Questo
comprende tra i molti pezzi il diamente "del Cucchiaio" 86ct.
circondato da 49 brillanti, il pugnale ornato di diamanti e smeraldi del
famoso film "Topkapi".
Conserva anche delle reliquie del Profeta (spada, mantello).
Harem: e' un termine arabo per il quale i Turchi utilzzavano la
parola "Dar-üs-Saadet" (casa della felicita). Sempre all'interno
del Topkapi, comprende piu' di 400 stanze solo alcune visitabili.
Si entra dalla Porta delle Carrozze, nel reparto della Guardia degli Eunuchi
Neri. Il personaggio piu' importante dell'harem era la Sultana madre,
figura importante anche nei vari intrighi di corte...
Si prosegue nell'apaprtamentio della Sultana madre, nelle sale da bagno
sono ornate di ori e maioliche, e nelle sale dei principi.
Visita ad un affabile ed elegante mercante di tappeti che ci illustra
caratteristiche e produzione, tinte col mallo, cocciniglia, indigo con
varie tonalita' a seconda di temperature e tempi. Estrazione della seta
dai bozzoli.
Gran Bazar: intrico di vie del grande bazar coperto, in cui fa
parte del gioco perdersi. Preziosi, stoffe, merci varie ed improbabili.
Per ritrovare la porta di partenza, abbiamo dovuto mostrare in giro la
foto che il Loris previdente aveva fatto con la digitale... "teshekur"
- grazie e si riparte.
Ah, la lingua turca. Non c'entra niente con l'arabo (anche se le
scritte nei luoghi religiosi sono in arabo) ma e' di ceppo Uro-finnico.
Assolutamente incomprensibile in quanto lontana dalle lingue latine/anglo-germaniche.
Con la nascita dello stato turco (v. link Ataturk) fu riformato anche
l'alfabeto riprendendo i caratteri latini per la scrittura. La scrittura
(in linea di massima...) si legge come si scrive.
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Museo Santa Sofia (Haya Sofia): La prima basilica fu costruita
da Costantino (325dc) distrutta dal fuoco e ricostruita da Teodosio (415dc),
ancora distrutta durante una rivolta nel 532. Ricostruita da Giustiniano
I con gli architetti Isidoro da Mileto e Artemio di Tralles. Inaugurata
nel 537, poi molte volte ristrutturata. Con la conquista degli Ottomani
divenne moschea e vennero aggiunti i minareti. Nel 1935 Ataturk la trasformo'
in museo.
La basilica (mt 77x71) e' la quarta per dimensione dopo San Pietro, il
Duomo di Milano e San Paolo a Londra. L'immensa cupola e' alta 55,6 metri
e larga 31-32. La colonna a NO e' detta "colonna sudante" in
quanto sempre umida. Sono presenti vari mosaici, in uno dei quali rappresenta
Cristo, l'imperatrice Zoe e Costantino IX. L'imperatrice si sposo' a 50
anni ed e' ritratta col viso di bambina. Si sposo piu' volte dopo ed ogni
volta l'immagine ed il nome del marito veniva sostituita. Il Mihrab, l'altare,
in marmo dall' isola di Marmara, e' rivolto verso la Mecca.
Escursione sul Bosforo:
trafficato come una enorme autostrada da vascelli dalle dimensioni piu'
disparate, sponde ambite da ville e palazzi. Un vento pungente fa venir
voglia di caldo te' alla mela.
Impressioni su Istanbul: immensa citta' dalle infinite risorse
turistiche, bellezze greco-romane, bizantine, ottomane. Citta' comunque
pulita ed ordinata, con una forte spinta alla modernizzazione (i semafori
hanno piu' signifiato che in certe citta' italiane). Turismo di tutte
le specie e nazioni, dal giovanile a quello piu'... danaroso (noi ci si
collocava nonostante l'eta', piu' verso il primo...).
Curioso come la contrattazione per l'acquisto dei suvenir sembra piu'
una concessione al turista che una effettiva usanza. Nei negozi piu' seri
il prezzo e' infatti fisso (l'ulteriore sconto e' diciamo... una cortesia).
Non e' un bazar del Cairo, ecco....
Il metro' sembra quello in perenne inaugurazione a Padova.
Partenza per Antalya...
si fa presente che sugli stop c'e' la scritto "DUR"... che sia
"STOP"? coi tassisti funziona quando arrivano veloci ai semafori,
ma ti guardano come per far capire che sulle quattro ruote comandano loro,
ma sono pazienti e rallentano..... Ma "dur" che cosa non si
dice ma alla fine Loris deve farsi una foto con uno Stop... trofeo!
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Cascate di Manavgat:
Il corso del fiume si apre su una serie di belle cascate. Una signora
fa piadine (piatto internazionale a quanto pare). Le pedane sono invase
dall'acqua e mi rinfresco i piedi. Belle ragazze turche ognidove....
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Il gran giorno... pagina dedicata!

La "Maglietta Ufficiale delle Mie eclisse",
by Ozric
Tentacles (Scaruffi's
words)

Titoli sui giornali! Nei newspaper in alto a destra e'
d'obbligo inserire una gnocca.

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Pamukkale: Le stupende cascate di pietra, create dallo scorrere
dell'acqua e dal deposito di calcare, sono una grande montagna di cotone...
ed ecco il significato del nome, "Montagna di cotone" appunto.
Sono tutelate da speculazioni (un hotel che estraeva troppa acqua e' stato
demolito) e... dai turisti che devono camminare scalzi tra i rigoli di
acqua tiepida.
Hierapolis: antica citta' termale romana, con strade lasticate,
resti di templi e terme, oltre che una vasta necropoli. Distrutta piu'
volte da terremoti e' stata poi definittivamente abbandonata nel VI sec..
Fa parte delle missioni archeologiche italiane (v.link).
Nota di costume: molte sepolture, ipogei, avevano in sommita' delle figura
falliche.
Cena in hotel. Come sempre abbuffata nei 100metri di buffet...
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E chi va a dormire? Con Dina, Valentina e Patrizia si va a fare un giro
a Side...
Rientro, Antalya - Istanbul / Istanbul - Milano / Milano - Casa
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Il nazar boncugu (occhio blu, occhio di dio, occhio del
male) talismano diffusissimo. La tradizione vuole che protegga e porti
fortuna, assorbendo l'energia degli "occhi cattivi".
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