Risorse
Foto
 

Anche quest'anno ho voglia di perdermi, partire senza sapere esattamente dove, lasciare solo una bavetta da lumaca dietro di me, rizzando le antenne verso cio' che mi passa vicino.

 

La moto non e' piu' la fida Suzuki Gs450s, girovagante dalle parti di Ferrara, ma qualcosa di altrettanto semplice ed affidabile, con qualche anno in meno e qualche km in piu' da percorrere, la simpatica, e assolutamente sexy, Honda CB500, anno 2001.

Equipaggiamento, al solito, zaino con qualche cambio (4mutande, 3magliette 2 camicie, un pantalone, toletteria, batteria, pietra focaia...), tenda, brandina, sacco a pelo, kit pioggia, kit foratura (nuovo grazie papa'), cartine e lista ostelli.

Partenza, il 17/07/2007, ah che bello.

 

Mappa

Savoia

 

Tour de France

 

 

Marsiglia

Hostel Marseille-Bonneveine

 

Musée de la Marine

 

 

 

 

 

 

Chateau d'If

Notre-Dame-de-la-Garde

 

Longchamp

 

 

 

Cité Radieuse

Le Corbousier

Cassis

Calanques-Cassis

17/07/2007

Partenza e tirata fino a sera, con tappa cibo e ultime chiamate lavorative (UMPF!). Verso sera sono in Savoia. Uscito dall'autostrada ho idea di prendere la nazionale verso Briançon/Gap e poi ricongiungermi alla A51, l'autoroute della Costa Azzurra. Ma lo sport ci mette lo zampino ed il Tour de France fa tappa proprio in zona, quindi statale bloccata. L'indomani la via alternativa sarebbe stata comunque bloccata (un grazie i ragazzi del supermercato per le info e la chiaccherata!). Sgaloppo in autorute di nuovo e passo la notte in un delizioso bucolico campeggio, cenando con formaggio St.Marcellin e Filet du poulet à la Provençal... uhmmmmm

Il 18 sono a Marsiglia, l'ostello "Chateau de Bois - Luzy" e' chiuso per misteriosi motivi di sicurezza nazionale quindi mi stabilisco al "Marseille-Bonneveine AJ" in una mondiale camerata con due canadesi, un australiano, io nella parte dell'italiano ed un giapponese. La sera, tavolata e chiacchere internazionali (bello, a Marsiglia pochissimi italiani!) poi birra sulla spiaggia barzellette con Sasha che viene caduto in acqua dai compaesani, Maruhey che porcona in inglese e chiacchere varie.

Il "Musée de la Marine et de l'Economie de Marseille", la piu' antica camera di commercio del mondo (edificio e' del 1860). Il 5 agosto 1599 i consoli della citta' infatti istituirono l'ufficio cn lo scopo di vigilare sui commerci messi in crisi da guerre e pirateria.
Il Tour de France mi perseguita. Alla mattina c'e' la partenza e, dopo un ora di buffonesca pubblicita' vedo per circa 1/125 di secondo il gruppo passare (vedi foto)!

Lungo tutta la costa corre una strada sempre molto trafficata, La Corniche, con motocicli che guizzano tra i veicoli e questi ultimi, pazienti, che lasciano il passo. Parallela, verso la costa, un'ampia pista ciclabile a due corsie permette passeggiate o pattinate per chilometri, fino alle varie spiaggie o locali sulla costa. La città e' vivace ed elegante, ma puoi girare un vicolo e trovarti in ambienti piuttosto degradati e, dicono, piuttosto pericolosi, specialmente per un turista (ad esempio, mi dicono la zona del Panier, con tanto di racconto vissuto).

Visita alla fortezza/prigione dell' Chateau d'If, famosa per essere l'ambientazione romanzesca della prigionia del Conte di Montecristo e per aver ospitato pure un rinoceronte. Dove incontro compaesani, ovvio! Le isole dell'arcipelago Friul hanno paesaggi brulli ma spiaggie rocciose di grande impatto.
Giro nella zona del Vieux Port poi il quartiere degli antiquari e la Basilique Notre-Dame-de-la-Garde la "Bonne Mère de Marseille". Un forte fin da tempi remoti, ora cattedrale (costruita nel 1853), domina la citta' da 152m di altezza. Lieta chiaccherata con les madames lyonnaises... che in tacchi alti si arrampicavano sulla collina... LOL
Il palazzo di Longchamp ha un parco spettacolare ed e' sede dei musei delle belle arti e di scienze naturali. E' un mastoso esempio di architettura Secondo Impero (Espérandieu) costruito per celebrare la costruzione del Canal Durance, per l'approvvigionamento d'acqua della citta'. Sara' sede di un progetto interdisciplinare utilizzando le cisterne come sale d'esposizione.
Alcune foto all'edificio "Cité Radieuse" o Unita' d'abitazione, dell'architetto Le Corbousier, pioniere dell'architettura moderna, dell'uso del modulo a proporzioni del corpo umano e dell'attenzione all'uomo comune. L'edificio e' una casa-citta' con varie tipologie di appartamenti per nuclei da 1 a 6 persone, con vie, servizi, negozi e divertimento.
20/07/2007- Prima di partire visita a Cassis. Deliziosa cittadina di mare, con un odoroso mercato di carne, verdure, saponi, cose da turisti e non. 12eu per una visita in battello ai calanques, profonde insenature con all'apice un porticciolo o una spiaggia. Il tour prevede tre approdi: Port-Miou, dal provenzale "ben schermato dai venti", Port-Pin per gli alberi di pino aggrappati alle rocce, En Vau (nella valle) con una colonna rocciosa di 90mt, il doigt de Dieu, "dito di dio", spesso scalata da rocciatori, con ai piedi "il buco del diavolo".

Arrivederci Marsiglia! verso Barcellona!

 

marsiglia

Corniches, Ostello

 

 

tour

Tour de France

 

 

 

If

Porto, If, Longchamp, spiagge

 

 

 

 

Cité Radieuse

Cité Radieuse, Cassis, calanques

Mappa
Figueres
Salvador Dalì
museo

21/07/2007 - Interessantissima tappa dovuta: Figueres, citta' natale del folle genio Salvador Dalì, dove egli stesso ha fatto sorgere il museo, sorto sul vecchio teatro cittadino.

E' il monumento alla propria vita, con statue dorate e baguette, ostie d'oro a forma di culo, opere stravaganti o piu' semplici ed intime.

 

Museo Dalì

Figueres, Museo Dalì

Mappa

Barcellona

Hostel Center-Ramblas

 

 

very girly

 

 

 

 

 

 

 

MACBA

Che cosa sono le nuvole?

Hostel Ideal

21/07/2007 - Barcellona! calo sulla citta', attraversando le bucce di cipolla dei vari quartieri, dai viadotti di cemento fino alle Ramblas pedonali ed al porto vecchio. Arrivo abbastanza facilmente all'ostello Center Ramblas (nonostante i depistaggi ;-) del baretto sotto l'ostello "Sapetedove' l'ostello C.R.... ? - uhmmm l'ho sentito dovrebbe essere qui attorno ma non so..."). C'e' posto solo per una notte.. beh vedremo domani. Serata in giro con Steve con cena romantica (uahah) in un bel ristorante nel Gotìc che non riusciro' piu' a ritrovare, il "Venus delicatessen ". Un bicchiere di vino, a temperatura ambente, proprio buono...
Al Gran Teatre del Liceu danno la "Norma", e la sera e' buffo vedere il pubbico di gala mescolarsi col caos delle Ramblas.
Ecco appena in ostello mi reclamano una festa l. tanto per intendere subito la situazione ;-)

La citta', esplosa con le olimpiadi del '92, e' in realta' multicentrica, con zone diversissime come carattere ed architettura. Il Port Vell ed il Barri Gòtic, con i vicoli* e la vita notturna (ma la maggior parte dei locali chiude prima di mezzanotte), l'ordinato Eixample, con le sue strade ortogonali e l'architettura modernista, la zona della fiera con i suoi padiglioni monumentali, il Montjuic olimpico ed artistico...

* vita notturna e odore di piscio, cucarachas superintelligenti e topazzi ipertrofici popolano ramblas e vicoletti, oltre a tutto un mondo di turisti di disparate nazionalita' (un buon 30% italiani direi), giocolieri e saltimbanchi, spacciatori e puttane (ma il clou e' dalle parti della Rambla de Sant Pau), bravi ragazzi e famigliole, poliziotti e nettezza urbana sempre presenti ed indaffarati. C'e' un certo ordine in tutto questo casino. Sara' per questo che la citta' ha cosi' successo?

Visito il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA). L'edificio (spigoli e linee, bianco ed ombre) mi impressiona piu' delle opere presenti. Mi guardo "Che cosa sono le nuvole?" di Pasolini, proiettato in continuo - stupenda amara ironia.

Mi sistemo all' Hostel Ideal. Non male, stile industrial-minimalista, internet free, camera da 4 con bagno e poi da 6 senza, ma con allegra combriccola femminile.

Giro per la citta' visitando le varie architetture moderniste. Impressionanti le colonne della Sagrada Familia, enormi alberi a sorreggere un soffitto di foglie con ramificazioni di marmo su capitelli ellittici (simili a "cicatrici" sul tronco). Non salgo sulle guglie, a causa di frequenti black-out... che spengono pure i semafori.

 

Barcelona

Ramblas, Fiera - Montjiuic, ostello

 

 

 

 

 

 

MACBA

MACBA

 

GAUDI' - Emblema della citta', con la sua Sagrada Familia in costante e perenne costruzione. Ha lasciato segni un po' dappertutto, dai lampioni alle case signorili (La Predeira, la Batlo, etc) dal Parco Gunell a tutta l'architettura anche contemporanea che a lui si ispira. L'ispirazione umanistica, mistica e naturalistica danno forma alle sue opere.

Wiki (ITA)
Greatbuildings.com con bei modelli 3D
Gaudi & Barcelona Club immagini, info ed itinerari
ArchitectsOnline.it (ITA) Convegni, trasmissioni tv e considerazioni
Wiki - Sagrada familia

Pedrera

La Predrera

parco Gunell

Parco Gunell

 

S.Maria del Mar

il libro

 

Museu Maritimo

Reial Joan d'Austria

E'una soddisfazione girare in moto la citta' con i grandi e scorrevoli viali che un po' alla volta diventano familiari.
Visito la cattedrale di S.Eulalia, La Seu. Poi incontro con una simpatica e sorridente cantante lirica che ebbe la sua "prima" alla chiesa S.Maria del Mar, proprio quella che stavo cercando... e di cui poi ho letto lo splendido libro La cattedrale del mare (Ildefonso Falcones)
Pomeriggio al Parc de la Ciutadella, con i giocolieri. Montjuic, e complesso olimpico, musei... chiusi!

Visito Il Museu Maritimo, che spazia la storia della marineria catalana nei secoli, con la voce, anche in italiano, dei protagonisti: di volta in volta rematore di galera, pescatore, marinaio. Le imbarcazioni sono inserite negli antichi cantieri reali, con imbarcazioni originali della costa catalana, ricostruzioni ed interni di navi. Impressionante e' la galera Reial Joan d'Austria.

Chiedo info per una spiaggia, mi dicono che Sitg es e' un bel posto con spiagge anche naturiste. Ottimo! Non mi dicono pero' che e' pure una delle piu' note localita' gayose d'Europa. Arrivato ad una bella lunga spiaggia di ciottoli fuori citta' noto che i bagnanti arrivano a coppie M-M. Sospetto qualcosa che poi i manifesti di una discoteca mi confermano. Evito quindi corteggiamenti impropri e me ne ritorno in citta', spiaggia naturista comunque, con una bella birra ghiacciata e rock spagnolo....

Mangio paella un po' dappertutto, al risto trendy dietro la rambla, in autogrill, e poi al museo di Felipe a Valencia. La migliore e' quella.... dell'autogrill! :-)

E dopo Barcellona...

 

Pedrera

La Seu, S.Maria del Mar, Sagrada Familia

Museu Maritimo

Museu Maritimo

Parco - Sitgs

Il parco, spiagge

Mappa

Valencia

Hostel Purple Nest

 

Ciudad de las Artes y la Ciencias

CAC (Wiki)

Santiago Calatrava(Wiki)

e Sito ufficiale

 

 

 

 

Horchata de chufa

Horchata-addicted

27 e 28/07/2007 - Valencia: poco tempo, solo due notti. Il primo Hostel Central e' pieno, ripiego quindi sul Purple Nest, che si rivelera' ottimo. Mi piazzeranno infatti in camera con un gruppo di graziose fanciulle italiane, con le quali condivido pure una buona pasta, cucinata nella cucina dell'ostello (bar, biliardo, tele, etc)

Giro per la citta', la Cattedrale della Virgen con la torre "El Miguelete", matrimoni e petardi, fontane ed enormi alberi nodosi, gli eleganti palazzi pastello del secolo scorso.

Mi danno un volantino "....a todas las personas solidarias y valedoras de la dignidad umana... a las trabajadoras y trabajadores... " riguarda la situazione degli alloggi degli immigranti in situazione estrema "... MIGRANTES SOMOS TODOS: ACUEDE A LA PLAZA DE LA VIRGEN".

Quasi tutta la giornata successiva e' dedicata alla Ciudad de las Artes y la Ciencias (CAC), enorme complesso formato da vari edifici con museo scientifico, proiezioni IMAX, giardino e auditorium, progettato dall'architetto valenciano Santiago Calatrava. Una stupenda impressionante astronave appoggiata sul parco (Jardines del Turia) che circonda la citta'.

Me la spasso anche all' Oceanogràfic, parco acquatico con specie da tutto il mondo, dagli ambienti polari a quelli tropicali, in vasche sotterranee con tunnel e pareti trasparenti. Il beluga e' simpatica ed enorme mascotte. Fenomenali anche i delfini (e come no!) leoni marini, gli uccelli della voliera e.. e... beh mi perdo lo spattacolo di nuoto sincronizzato coi delfini... peccato!

Mi gusto l' horchata di chufa di Valencia! Non e' come l'orzata, uno dei miei sapori preferiti (mandorla) ma... che buona! (98Kcal, 1% proteine, glucidi 15%, grassi 3%) farci colazione alla mattina, con un bel cornettone alla marmellata caldo caldo... e poi anche al museo, in bottiglia... uhmmm che buona....!!!

Solo due giorni, sabato di nuovo in marcia. Viaggio di ritorno a tappe forzate, infatti devo essere di ritorno entro domenica, tanto per lavarmi un attimo prima di andare a lavoro...

Prima tappa: 993km fino dalle parti di Grenoble. Dormo in un graziosissimo campeggio sotto uno stupendo cielo nero e stellato. E la Luna sbuca da dietro la montagna...
Ceno con un croque-messier (finalmente so cos'e'!) e poi a nanna.

29/07/2007 - Partenza, senza neanche troppa fretta, dopo una buona colazione.

Arrivo ore 20:30, dopo un altro migliaio di km. Fatti 4000km in tutto.

Ma ormai... casa e' dove appoggio il mio cappello, no?
Meglio casco in questo caso forse eheheh....

Valencia

La cattedrale, CAC, Oceanogràfic

     
 

Savoia, paesaggio